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Addio a Paolo Sottocorona: come è morto davvero il volto storico del meteo in TV

Il meteorologo più amato d’Italia si è spento improvvisamente dopo la sua ultima diretta. Aveva 77 anni e ancora tanta voglia di raccontare il tempo con gentilezza e passione.

Paolo Sottocorona, meteorologo e volto storico di La7, è morto improvvisamente a 77 anni lasciando un vuoto profondo nel cuore dei telespettatori italiani. La sua scomparsa è avvenuta poche ore dopo quella che sarebbe stata la sua ultima diretta in TV.

Aveva appena terminato le previsioni meteo, accompagnandole – come spesso faceva – con un momento di riflessione personale. Quel giorno aveva letto una poesia su Gaza inviata da una spettatrice, mostrando ancora una volta la sua sensibilità unica.

Una morte improvvisa e inaspettata

La causa del decesso non è stata resa pubblica, e proprio questa mancanza di dettagli rende la notizia ancora più scioccante. Fino all’ultimo, Sottocorona ha portato avanti il suo lavoro con la consueta puntualità e dedizione, svegliandosi ogni giorno alle 5 per essere in onda alle 7:30. Nessun segnale lasciava presagire un evento tanto improvviso.

Chi era Paolo Sottocorona

Nato a Firenze nel 1947, Sottocorona aveva iniziato la sua carriera nel Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, per poi approdare in televisione negli anni ’80. Dopo gli esordi su Rai1, divenne uno dei volti più amati di La7 a partire dal 2002.

Con il suo stile pacato, mai allarmista, e una comunicazione chiara ma mai banale, riusciva a trasformare le previsioni del tempo in un momento di ascolto e fiducia. In un’epoca in cui la narrazione meteorologica si è spesso tinta di toni drammatici, Paolo Sottocorona rappresentava l’equilibrio.

Con una voce rassicurante, sapeva raccontare i fenomeni atmosferici senza creare panico, ma anche senza sminuire la loro importanza. A questo approccio univa una grande capacità divulgativa e una forte empatia con il pubblico, costruita anche attraverso i contributi dei telespettatori, come foto e riflessioni che spesso condivideva in diretta.

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Meteo in tv (Foto: Wikimedia Commons/NASA) – Newscinema.it

Il saluto commosso della redazione

La sua morte ha colpito profondamente colleghi, amici e giornalisti, che ne hanno ricordato l’umanità, la preparazione e lo stile unico. Alla redazione del telegiornale in cui lavorava da oltre 20 anni, è stato promesso che la sua scrivania non verrà mai assegnata ad altri: un simbolo del segno che ha lasciato, anche dietro le quinte.

Il pubblico lo chiamava affettuosamente “nonno Paolo”, e la sua voce ha accompagnato intere generazioni. Non solo meteorologo, ma anche autore e divulgatore, Sottocorona lascia un’eredità fatta di passione per la scienza e amore per le persone. Il suo modo gentile di comunicare rimarrà un esempio raro nel panorama televisivo italiano.

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