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Daniel Day-Lewis rompe il silenzio dopo 8 anni: “Ho detto addio alla recitazione troppo in fretta”

Daniel Day-Lewis è tornato sulla scena al New York Film Festival, dove è stato presentato in anteprima mondiale Anemone, il film diretto da suo figlio che segna anche il suo primo ruolo da protagonista negli ultimi otto anni. 

È sereno e sorridente Daniel Day-Lewis presentandosi al New York Film Festival per la prima mondiale di Anemone, diretto da suo figlio Ronan. È il film che segna l’attesissimo ritorno dell’attore al cinema, dopo una lunga pausa durata otto anni.

Nel corso del q&a avvenuto dopo la proiezione, Day-Lewis ha scherzato sul suo annuncio di ritirarsi dalle scene, pentendosi delle dichiarazioni pubbliche rilasciate in passato.

Il ritorno di Daniel Day-Lewis

“Sono stato accusato di aver annunciato di essermi ritirato due volte, da quando faccio l’attore. Ma non mi sarebbe mai venuto in mente di utilizzare la parola ‘pensionamento’. Ho semplicemente smesso di lavorare per un po’ di tempo.

O meglio, ho smesso di lavorare come attore, magari per fare qualcos’altro. In quest’ultimo caso, dopo aver realizzato il mio precedente film (Il Filo Nascosto, ndr) non ero al mio meglio, non ero di buon umore.

Ed è probabilmente quello stato d’animo che mi ha spinto a rendermi ridicolo annunciando che avrei smesso di recitare. E adesso mi sono reso ovviamente ancora più ridicolo tornando a recitare”, ha dichiarato l’attore, con una buona dose di auto-ironia.

Daniel Day-Lewis e Sean Bean al New York Film Festival
Daniel Day-Lewis e Sean Bean al New York Film Festival – NewsCinema.it

Non potevo rinunciare a questa occasione di lavorare con mio figlio. È una cosa della quale non mi sarei privato per nessun motivo, men che meno per una questione d’orgoglio o per mantenere fede a quello che avevo detto pubblicamente. Sarebbe stata una decisione ancora più terribile”, ha proseguito.

Proprio sul film co-scritto insieme al figlio Ronan, Day-Lewis ha poi dichiarato: “Il processo di scrittura è durato molto. Probabilmente più a lungo di quello che ci avremmo messo lavorandoci normalmente. Invece abbiamo deciso di non sovrapporci nella scrittura, di lavorare sulla sceneggiatura in autonomia e questo processo, questa cottura lenta, è servito molto al film. Per il ruolo di co-protagonista avevamo fin da subito una lunga lista di possibilità, con un solo nome sopra: Sean Bean”.

Day-Lewis già in passato si era concesso una lunga pausa dalla recitazione, dopo aver recitato nel dramma sportivo The Boxer, nel 1997. In quel caso, l’attore aveva deciso di trasferirsi in Italia dove – leggenda narra – ha lavorato per alcuni mesi come calzolaio in una bottega di artigiani. Era poi tornato al cinema nel 2002 per un altro dei suoi ruoli poi diventati iconici, ovvero quello di Bill il macellaio in Gangs of New York di Martin Scorsese.

Davide Sette
Davide Sette
Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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