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45 anni dopo, Il nome della rosa nasconde ancora un mistero: la Rai svela l’indizio perduto di Umberto Eco

Una settimana di speciali su Rai4 e Rai5 tra film, serie, ospiti d’eccezione e materiali inediti per riscoprire il capolavoro di Eco come non lo avete mai visto.

Quarantacinque anni fa, nel 1980, Umberto Eco debuttava nella narrativa con un romanzo che avrebbe cambiato per sempre il rapporto tra letteratura colta e grande pubblico.

Il nome della rosa, con il suo mix di giallo medievale, erudizione e tensione filosofica, è oggi un classico globale, tradotto in oltre 40 lingue, vincitore del Premio Strega e venduto in più di 50 milioni di copie. Un’opera che ha generato un universo vastissimo di riletture, adattamenti e riflessioni.

Per celebrarne l’anniversario, Rai Cultura dedica all’opera e al suo immaginario una settimana di programmazione speciale, che prende il via martedì 14 ottobre 2025 su Rai4, e si estende anche su Rai5 nei giorni successivi.

Un viaggio tra romanzo, cinema, televisione e musica

Ad aprire le celebrazioni sarà “Wonderland – I nomi della rosa”, uno speciale firmato da David Emmer in onda su Rai4 martedì 14 ottobre alle ore 23:35.

La puntata, che inaugura la nuova stagione del magazine culturale di Rai Cultura, esplorerà i tanti volti del romanzo, le sue atmosfere e i suoi significati più profondi, grazie al contributo di studiosi, artisti, scenografi, registi e scrittori che, nel corso degli anni, si sono confrontati con l’eredità dell’opera.

Tra gli ospiti d’eccezione, Jean-Jacques Annaud, regista dell’iconico film del 1986 con Sean Connery e Christian Slater, e Giacomo Battiato, autore della miniserie televisiva del 2019.

Fortunato Cerlino Wonderland
Fortunato Cerlino sul set di Wonderland – I nomi della Rosa (Foto: Ufficio stampa RAI) – Newscinema.it

Saranno presenti anche figure del mondo teatrale, musicale e accademico, da Dante Ferretti a Gabriella Pescucci, da Milo Manara a Giancarlo De Cataldo, in una coralità di voci che restituisce tutta la ricchezza del mondo creato da Eco.

Lo speciale sarà preceduto alle 21:20 dalla versione restaurata del filmIl nome della rosa” e seguito, dal giorno successivo, dalla riproposizione della miniserie televisiva del 2019, con due episodi al giorno in onda su Rai4 alle 14:10, fino a sabato 18 ottobre.

Un’indagine in sette giornate

Lo speciale I nomi della rosa si struttura come un’indagine, ispirata alla narrazione originale del romanzo. Due investigatori-narratori – Fortunato Cerlino e Riccardo Bombagi – guidano lo spettatore in un percorso scandito in sette giornate, alla ricerca di un “capitolo perduto” del libro.

Ogni intervento degli ospiti diventa un tassello di questo racconto collettivo, un frammento che contribuisce a ricostruire – simbolicamente – le infinite interpretazioni del capolavoro di Eco.

Non mancano rarissimi materiali d’archivio con Umberto Eco stesso, tratti dalle Teche Rai, che permettono di ascoltare direttamente la voce dell’autore, tra intuizioni brillanti e riflessioni sul rapporto tra cultura alta e narrazione popolare.

La celebrazione continua su Rai5

Per chi si fosse perso la prima visione, Rai5 trasmetterà una replica dello speciale giovedì 16 ottobre, seguita dalla messa in onda integrale dell’opera lirica Il nome della rosa, recentemente portata in scena alla Scala di Milano.

Un adattamento audace, che conferma la vitalità e l’attualità di un romanzo capace di reinventarsi anche attraverso la musica. Lo speciale sarà replicato anche domenica 19 ottobre, nella fascia mattutina.

Jean Jacques Annaud
Jean Jacques Annaud, regista de Il Nome della Rosa (Foto: Ufficio stampa RAI) – Newscinema.it

Un caso letterario senza tempo

Ambientato in un monastero del XIV secolo, Il nome della rosa fonde la tensione del thriller con le profondità del pensiero medievale. L’indagine del frate Guglielmo da Baskerville e del suo giovane discepolo Adso diventa il pretesto per esplorare il rapporto tra fede e ragione, parola e silenzio, verità e potere.

Un testo stratificato e ancora oggi sorprendentemente attuale, capace di parlare a lettori di ogni età e provenienza. Con questa settimana di omaggi, la Rai non solo celebra un anniversario, ma invita il pubblico a rileggere (o scoprire per la prima volta) un romanzo che, a 45 anni dalla sua pubblicazione, resta una delle opere più influenti del secondo Novecento europeo.

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