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La Mia Africa: le incredibili location del film che ha fatto innamorare il mondo

La mia Africa compie 40 anni. Il film di Sydney Pollack con Meryl Streep nei panni di Karen Blixen arrivava nelle sale statunitensi il 18 dicembre 1985.

Il film, come l’omonimo romanzo autobiografico che lo ha ispirato, racconta gli eventi avvenuti nei diciotto anni durante i quali Blixen si stabilì in Kenya, allora chiamata Africa Orientale Britannica, offrendo una meditazione lirica sulla vita dell’autrice nella sua piantagione di caffè, nonché un omaggio ad alcune delle persone che hanno influenzato la sua esistenza lì.

Come ad esempio Denys Finch-Hatton, il cacciatore con cui Karen vive una romantica storia d’amore, interpretato nel film da un indimenticabile Robert Redford. Celebriamo questa importante ricorrenza viaggiando con la mente tra le suggestive location del film. Se avete in mente di fare un viaggio in Kenya, vi consigliamo di prendere appunti.

La Riserva Nazionale di Shaba

La Riserva Shaba, formata da tre riserve locali, si trova a nord di Nairobi, nel Kenya centrale. Gli animali qui possono muoversi liberamente senza recinzioni che blocchino la fauna selvatica nel suo vagare tra i paesaggi naturali. Molte delle scene all’aperto nella savana sono state girate qui, incluso il momento in cui Karen e Denys vengono minacciati da un leone.

La riserva, infatti, offre una grande varietà di paesaggi dove leoni, ghepardi e leopardi attaccano indisturbati le loro prede. È inoltre possibile imbattersi nei cosiddetti Special Five: la giraffa reticolata, la rara zebra di Grevy, lo struzzo somalo, l’orice beisa e l’antilope giraffa. Senza contare le specie in via d’estinzione come il licaone e la targaruga Pancake.

Ngong Hills
Ngong Hills (Foto: Wikimedia Commons/Ninara from Helsinki, Finland) – Newscinema.it

Ngong Hills

Le colline Ngong (Ngong Hills) sono le cime di una cresta situata a sud-ovest di Nairobi lungo la Rift Valley, nel Kenya meridionale. La parola Ngong è un’anglicizzazione della frase masai «enkong’u emuny», che significa «sorgente del rinoceronte» e deriva dal nome con cui viene indicata una sorgente situata vicino alla città che porta lo stesso nome.

La regione era una località preferita dai coloni durante l’epoca coloniale, e si possono ancora trovare case in stile coloniale, inclusa quella di Karen Blixen.

I visitatori possono godere dall’alto di una vista mozzafiato dell’area circostante, non molto diversa da quella che Karen osserva sorvolando la zona a bordo dell’aereo di Denys Finch Hatton nel film. 

Parco Nazionale Maasai Mara

Il Parco Nazionale Maasai Mara è il luogo dove è stata scattata l’iconica immagine che è poi diventata il poster ufficiale del film. Si trova al confine tra Kenya e Tanzania, dove la popolarità de La mia Africa ha contribuito a sostenere il turismo nella zona negli anni successivi all’uscita del film.

Di conseguenza, non mancano oggi tour operator specializzati nel confezionare esperienze che ricreano l’atmosfera romantica del film per i turisti. Ad esempio, è possibile fare un giro in mongolfiera o prenotare diversi lodge e campeggi con tende.

Il fiume Mara, che attraversa la riserva e sfocia nel Lago Vittoria, è anch’esso presente nel film. Si riconoscono le rive di questo fiume nell’iconica scena dello shampoo, in cui Redford lava i capelli di Streep. Si dice, tra l’altro, che durante le riprese Streep fosse in realtà terrorizzata dalla presenza di ippopotami nelle vicinanze.

Nairobi
Nairobi, Kenya (Foto: Wikimedia Commons/AEira-WMF) – Newscinema.it

Nairobi School

Le scene in cui viene messa in scena la Casa del Governo, dove Karen fa il suo appello, sono state girate alla scuola di Nairobi. Il blocco amministrativo di questa istituzione educativa offriva infatti una replica fedele delle residenze dei governatori coloniali britannici, rendendola una location adatta per questa parte del film.

La Nairobi School, fondata nel 1902 da coloni britannici, è un’istituzione ricca di storia. Fondata dopo la costruzione della Uganda Railway, è diventata da allora una scuola secondaria di rilievo a Nairobi, suddivisa in otto case, ciascuna delle quali funge da dormitorio. Per visitare questa importante location, è consigliabile contattare in anticipo l’amministrazione della Nairobi School.

Museo Karen Blixen

Nonostante il film non sia stato girato esattamente lì, il Museo Karen Blixen è una tappa imprescindibile per tutti i fan. Si tratta infatti della sua ex fattoria coloniale a Nairobi, dove visse dal 1914 al 1931: un luogo che oggi racconta la vita di Blixen attraverso gli oggetti della scrittrice, in un’ambientazione d’epoca con giardini e un percorso naturalistico. Esiste anche un museo in Danimarca, a Rungstedlund, dove Blixen nacque e trascorse parte della sua vita, che invece espone manoscritti e oggetti personali in un contesto diverso rispetto a quello africano.

Davide Sette
Davide Sette
Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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